Marchio Savio
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Il comfort abitativo Impiantistica e strategie per stare al meglio

Come si riesce ad ottenere un buon livello di comfort a casa propria?
Ci sono diversi modi, e sicuramente la tecnologia e i continui sviluppi sull’efficienza energetica ci offrono un valido aiuto.

La casa è il nostro punto di riferimento, il nostro posto nel mondo, e che nel 2020 come mai ha assunto un ruolo di importanza esponenziale nelle nostre vite. Obbligati a stare in casa durante il lockdown, abbiamo capito e riscoperto cosa significa il calore domestico ed il valore di una casa efficiente, grazie ad una progettazione e ad un sistema impiantistico adeguati. Il benessere abitativo dipende dal raggiungimento di una situazione di equilibrio ed è legato sicuramente a fattori quali: temperatura e qualità dell’aria indoor, tasso di umidità dell’aria, ricambio e ventilazione.

La temperatura interna genera la sensazione di caldo o freddo; per garantire un adeguato stato di comfort, la temperatura interna ideale, secondo la normativa vigente, dovrebbe essere mantenuta tra i 18-21 °C in inverno, mentre può essere anche intorno ai 23-26 °C in estate. Il tasso di umidità deve essere compreso tra il 50% – 65%. Al di sotto del 50% si inizia a percepire secchezza e difficoltà nel respirare; al di sopra del 65% invece l’ambiente è ‘umido’ e genera un senso di afa, specialmente in estate, e aiuta a generare muffe e condensa nelle mezze stagioni.

Climatizzazione invernale ed estiva

Per gestire al meglio riscaldamento, contando sul giusto risparmio energetico e un impatto ambientale quanto più ridotto ci sono diverse soluzioni.
Per gli edifici di nuova costruzione si prevedono diverse versioni: Pompe di calore in particolare aria-acqua, ovvero sistemi che sfruttano l’energia elettrica (infatti spesso abbinate con pannelli fotovoltaici per un sistema ancora più efficiente) e l'aria esterna per produrre acqua calda; Caldaie a condensazione, alimentate a gas metano/GPL, entrambe abbinabili ad un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria. 
A chiudere il pacchetto troviamo il miglior sistema di emissione, dato dall'impianto radiante, che garantisce elevate prestazioni (in abbinamento alla pompa di calore) e un elevato comfort abitativo. L'impianto è un sistema complesso composto da 4 elementi: generatore, distribuzione, emissione, regolazione. Il mix corretto di questi genera comfort e risparmio energetico. 
Per i casi di ristrutturazione, se l’impianto è obsoleto, è bene manutenerlo sostituendo il generatore con le ormai protagoniste caldaie a condensazione (circa il 70% di caldaie sono ancora quelle standard), pompe di calore, o impianti ibridi (caldaia + PDC, ove tecnicamente possibile).

Per la climatizzazione estiva, alle basi abbiamo sempre un sistema di generazione in pompa di calore, da qui i sistemi di emissione:
- ad aria: tra cui ad espansione diretta (Split e sistemi analoghi), fan coil (sistemi ironici);
- radianti: pavimento/soffitto.

La ventilazione

Altra condizione fondamentale è garantire adeguata ventilazione indoor. Gli impianti di ventilazione meccanica garantiscono il ricambio d’aria e regolano il grado di umidità. Inoltre depurano l’aria immessa tramite appositi filtri. ASHRAE ha rilasciato le linee guida per la riduzione del rischio di diffusione di agenti patogeni dovuta all’utilizzo di impianti ad aria (è necessario un adeguato ricambio d’aria, ma anche una frequente manutenzione e pulizia degli stessi).

Incentivi per l’efficienza energetica

Dato che per avere case riscaldate si utilizza un’enorme quantità di energia, in Italia le normative in materia di impiantistica stanno lavorando sempre più nel migliorare gli standard minimi per l’edilizia, e sulle incentivazioni per agire sulla riqualificazione energetica.

Tutti i generatori di calore prodotti da Savio rispettano i requisiti per accedere ai diversi incentivi fiscali.

A tale riguardo si possono citare 4 strumenti:

Bonus Casa (ristrutturazione) con generatori di classe A e B  al 50%
Ecobonus con generatori di classe A al 50% e generatore di classe A +comando evoluto (Classe V, VI, VIII) al 65%

In entrambe le situazioni ricordiamo che per i generatori di calore è obbligatorio l’adeguamento alla UNI 8065-2019 per il trattamento acqua e negli impianti a radiatori si fa obbligo dell’adozione di valvole termostatiche a bassa inerzia termica (l’obbligo risale al DPR412/93)

- Conto termico: contributo non richiedibile da soggetti privati, ma da PA ed equiparati da decreto.
- Superbonus 110: la caldaia a condensazione è considerato intervento trainante. Con le prescrizioni previste dai decreti attuativi e dalle linee guida.